Repubblica di San Marino - 12/13 Aprile 2008
Riflessioni e Ricordi di un Giardiniere
Mario Cacciari, Polline & Verde.
Con uno stile spiritoso e narrativo, ma sempre autorevole e competente,
Mario Cacciari ha composto un “manuale” per imparare a occuparci del nostro giardino, concedendogli la massima libertà, pur coltivandolo nel modo più sano possibile; ci insegna a chiamare le piante con il loro nome e a comprendere ciò che per loro è dannoso o utile. Ma ciò che di più prezioso ci trasmette, è la sensibilità di chi vuole personalizzare i propri spazi coltivabili, creandoli e prendendosene cura come fossero parte di se stesso, senza doversi necessariamente uniformare al gusto standardizzato dei garden center.
Presentazione di Ippolito Pizzetti
“Il merito maggiore di Mario Cacciari, l’autore di Polline&Verde, a mio avviso è di aver affrontato il soggetto delle recensioni, il giardino (perché da una somma di recensioni è composto), qui raccolte, in modo non diverso da quello che dobbiamo tenere con il nostro cane e i nostri gatti, se ce li abbiamo, o anche i nostri familiari, fidanzati o mogli o altro che siano, lasciando loro la massima libertà di comportamento, senza imporre troppo la nostra presenza, ma mostrandoci in grado di seguire nel modo più sano possibile, senza che questo debba mai costituire un ostacolo alla loro natura spontanea e al loro equilibrio. E il merito dell’autore mi appare quello di mescolare con grande naturalezza a quella del giardino la propria vita familiare e sociale, così che nessuna si sviluppi eccessivamente a danno delle altre, ivi compresa quella con la Giovanediva (qui la prima donna) ; bisogna sempre ricordarsi che prima di tutto il proprio giardino personale (che non deve mai avere la funzione di una vetrina), deve sempre essere legato al nostro rapporto e sviluppo individuale, non meno che a quello con le nostre piante, con i nostri animali, gli uccelli che hanno scelto di abitarlo, con le persone che ci sono più vicine, amici e visitatori, e che con noi e come noi lo frequentano, lo vivono, lo usano. Sia benedetto l’autore perché mai in queste pagine si è voluto erigere ad arbitro, ma si è solamente curato di trovare ed esprimere con molto equilibrio e grazia tutti i motivi che lo legano ad esso e gli fanno piacere il proprio giardino”.
Note sull’ autore
Informazioni sulla vita e l’esperienza di Mario Cacciari sono state riprese
direttamente dal suo sito. Una pagina veramente divertente che vale la pena essere letta:
Curriculum-vitae di Mario Cacciari
…nel quale si legge, cronologicamente ordinata,
l'auto-agio-biografia di Mario Cacciari detto Larkie
amante dei giardini (e di tante altre belle cose)
perseguitato dai traslochi.
1939
Nasco a Imola il 12 febbraio. Acquario, dice chi se ne intende.
Porterà bene? A tutt'oggi vivo ancora: una vita spesa tra giardini, design e... traslochi.
1948
La mia prima pianticella: era una pervinca e fece anche i fiori. Fu l'inizio. Abitavo con mamma e babbo, mio fratello piccolo Alberto, nonna Angelina e nonno Giuseppe in Via Cavour, 92. A Imola. Tel. 153 (in seguito 3153)
1951
Eseguo su una pianta succulenta la mia prima operazione fito-chirurgica: il salvataggio di una grossa Echinopsis, colpita e distrutta dal gelo per circa un terzo del corpo. Strumenti chirurgici: un cucchiaino da caffè, argilla e sabbia. Esito: ottimo, ma la paziente ne esce sfigurata. Non sono ancora attrezzato per la fito-chirurgia-plastica.
1956
Con la famiglia paterna ci trasferiamo in un grande appartamento con un grande terrazzo, in Via Emilia, 116. Tel 0542 23153. Allo stesso indirizzo abita anche nonno Cecco, e nonna Celeste che mi aveva regalato la pervinca. Nasce, inaspettata, una (giovanissima) sorella: Camilla.
1957
Maturità Classica presso il Liceo Classico "B. Rambaldi" di Imola. Che fatica, che incubo. Me la sogno ancora, e anche abbastanza spesso.
1957/1964
Frequento, da studente fantasioso e dispersivo, la Facoltà di Architettura di Venezia in epoca eroica. Le autostrade non esistono, né la teleselezione: per telefonare a casa bisogna prenotare al centralino almeno mezz'ora prima. Passo 39 esami (l'intero corso). Poi per ragioni varie, lunghe da spiegare (ma davvero interessano a qualcuno?), non conseguirò mai la Laurea in Architettura.
1965
Mi sposo per mia fortuna con la GiovaneDiva, occhi verdi e spirito frizzante, che fino ad oggi ha resistito al mio fianco, ad aiutarmi e proteggermi. Fra altre virtù, la GiovaneDiva è una cuoca splendida. La piccola Laura, che nasce dopo "pochi" mesi, ne eredita la classe.
1967
Mi trasferisco a Bologna con la mia famigliola. In Piazza dell'Unità, 16. Tel 051 245004. In tutto 48 mq: un soggiorno trapezoidale, due camere, il bagno e, nell'ingresso, l'unico posto possibile per il frigorifero.
1968
Il primo vero progetto tutto mio per un giardino. Sarà realizzato a Bologna nel 1969, in quel complesso detto Filanda II, che ora è identificato come Via Duccio da Boninsegna 2-8.
1970
Secondo trasloco, in Via della Filanda, 28. Tel 051 432948. Il giardino condominiale è quello che io avevo progettato nel 1968.
1971
Arriva il nostro primo, e fino ad ora ultimo, cane: Pongo delle Valli, dalmata. Andiamo in comitiva a prenderlo dall'allevamento a Stezzano (BG) quando ha 45 giorni. Innamora tutti, anche Laura, che però lo avrebbe preferito senza bocca. É bellissimo e destinato a diventare un Campione. La cosa si avvererà a Roma nel 1975, quando già anche la sua prole sta mietendo allori presso le Giurie Internazionali. Pongo muore nel 1985. Raccolgo da terra, in ottobre, un frutto di Aesculus hippocastanum che sta germogliando. Ho intenzione di farlo diventare un alberello nano da tenere in vaso. Ancora nel November 6, 1999, dopo 28 anni, è giusto un alberello nano - non un bonsai! - ben proporzionato, nodoso e sanissimo, di circa 35 cm di altezza. Tre anni dopo un virus maligno lo spazzerà via da questo mondo.
1972
Apro il mitico (mitico per me) studio "L'Archipenzolo". Prima in Via Stoppato a Corticella e poi in Via San Vitale, 60 a Bologna. Tel. 051 265513. Design di interni e architettura dei giardini, grafica pubblicitaria e tutto quel che capita per lavorare. Su l'Espresso scopro una rubrica, "Pollice Verde", di un certo Ippolito Pizzetti. Pare che sia il figlio di Ildebrando, il grande musicista del Novecento. È amore a prima lettura e ne raccolgo religiosamente i ritagli per anni, finché la rubrica non si esaurisce. Ippolito Pizzetti lo conoscerò di persona, finalmente, solo molti anni dopo. Per tutta la vita dell'Archipenzolo, oltre a dedicarmi al design di interni, realizzo molti giardini, terrazzi, attici, nei dintorni di Bologna e di Ferrara. Ne citerò solamente alcuni. 1977 Ville S. e K. al Piccolo Paradiso di Sasso Marconi. 1976/1978 Ville delle Sorelle B. a Pieve di Cento (BO). 1982 Sede Centrale della Compagnia Assicuratrice UNIPOL, in Via Stalingrado a Bologna (giardino esterno e due giardini interni). 1982 Giardino fronte strada, con una collezione di rose antiche, per il negozio MÈTRON, arredamenti, ad Anzòla Emilia. 1984 Villa B. a Pianoro, dove utilizzo solamente essenze autoctone. Anche nel prato, con la consulenza del prof. Francesco Corbetta, uso solo quelle piante che si trovano selvatiche nei dintorni.
1985
Terzo trasloco. Nel centro di Bologna, in Via Irnerio, 22. Un bel palazzo dell'inizio del secolo, con le finestre ad arco in cotto. Pieno di fascino, di suggestioni e di scomodità. Il posto in famiglia che fu di Pongo, è occupato ora dalla gatta China. Sei chili, terribilmente traditrice e ladra, ma irresistibile amica. Morirà nel 1998.
1986
Piedimonte Matese (Caserta): giardino per il negozio di arredamenti "MARTINO". Per la prima volta nella mia vita posso usare liberamente palme, gelsomini, limoni, bougainvillee. Che bello il Sud!
1988
Mi trasferisco per lavoro in provincia di Caserta, lasciando temporaneamente a Bologna la famigliola sbigottita. Abito, per il primo anno, ad Alife a ridosso delle intatte mura romane, poi a Piedimonte Matese, in via Casino del Duca, 43. Che sarebbero il quarto ed il quinto trasloco...
1989
Il mio primo computer: il mio primo Macintosh. Un SE30 nuovo di fabbrica, compatto con schermo di soli 9 pollici in B/N, 40M di disco e 2M di RAM. Per quell'epoca è una macchina velocissima, potente e all'avanguardia. Col leasing mi costerà circa 12 milioni. Bei tempi... Acquisto anche una stampante Apple ad aghi, di seconda mano. Il glorioso SE30 l'ho poi ceduto ad un amatore nel 1998, in cambio di un misero LCIII per la giovane Diva.
1991
Rientro a Bologna, in Via Irnerio. E fanno sei traslochi, con questo.
1994
La cerchia dei nostri amici è composta di persone che hanno grosso modo la mia età, quando Alessandra Muccinelli mi procura un modem vergognoso, e mi introduce nel mondo della comunicazione elettronica. Non si parla ancora molto di Internet, ma ci sono le BBS, che permettono di comunicare con tante persone, di tutta Italia. Volendo, anche con gli USA. Da questo momento l'età media dei nostri amici si abbassa incredibilmente. Circa sui 27 anni. In via Irnerio comincia ad esserci un curioso andirivieni di giovani maschi e femmine che vengono a trovarci da Bari, da Torino, Prato, Palermo, Ancona, Roma, Milano ecc. ecc. Io sono il decano della rete, il mio nome di battaglia è Larkie (ricordo de l'Archipenzolo) e mi diverto come non mai.
1995
Nella rete di OneNet Italia istituisco la conferenza "Polline&Verde" a diffusione nazionale, che ovviamente ha come oggetto il giardino. La conferenza ha successo e mi permetterà negli anni successivi di fornire aiuto pratico a decine di giovani, inesperti ma appassionati ed affamati di consigli. Ora le BBS sono quasi scomparse e, per motivi esclusivamente tecnici, la conferenza l'abbandonai nel 1998.
1997
In luglio si torna a Imola, nella terra natìa. Via Casoni, 13. Tel 0542 22676. Siamo al settimo trasloco. Sarà l'ultimo?... mmmmhh, ne dubito. Ma Laura rimane a Bologna, in un bell'appartamento sopra il mio primo giardino, dalle cui finestre si vede quello in cui visse da bambina. Ritrovo tanti vecchi amici che da trent'anni non vedevo, sono di nuovo a casa.
1997/1999
Continuo l'attività di progettazione, mentre collaboro con la stampa periodica (il settimanale femminile ANNA, del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera; il mensile TERZA PAGINA ecc.), con articoli e rubriche inerenti al giardino, le piante, la natura. Organizzo e coordino un corso annuale in 15 lezioni: "Nel Giardino: nella Natura", per conto della coop. culturale Università Aperta. Vi partecipano nomi illustri (in ordine di apparizione): Ippolito Pizzetti, Dea Agostaro, Michele Serra, Francesco Corbetta, Elsa Cappelletti, Roberto Ferrari, Carlo Pagani, Gabriella Buccioli, oltre all'umile sottoscritto che tiene alcune lezioni.
1999
Faccio i conti e mi accorgo che non mi sono proprio arricchito, in questi ultimi sessant'anni. Forse ho speso troppo in traslochi. Ma sto vivendo uno dei periodi felici della mia vita. Incoscienza? Il mio sito, istituito il primo giorno di gennaio del 2000, mi ha dato modo di conoscere e di distribuire consigli ed aiuti a migliaia di persone in giro per la penisola, in Svizzera ed anche in Olanda, Gran Bretagna e Finlandia.
È consultabile all’indirizzo www.nelgiardino.it .
Dopo questa data il mio curriculum non è più stato aggiornato. Lo sarà al più presto, spero, in occasione di una globale revisione tecnica del sito, che da qualche mese attende di vedere la luce. Ne troverò mai il tempo? L’attività di giardiniere e paesaggista, con molte gioie e soddisfazioni (ma poco denaro) è continuata tra Romagna, Lombardia, Campania, Calabria, con anche una puntata all’estero, in Romania. Ancora mi manca San Marino. Il Corso di Università Aperta è giunto all’ottava edizione, interrotto per un solo anno da una spiacevole avventura sanitaria. Numero medio di iscritti: circa 60. Nel 2005, con altri 11 amici, ho dato vita al Circolo “Nel Giardino, nella Natura”, che oggi conta 88 soci. Nel 2006 è uscito questo libro, frutto di molti articoli scritti negli ultimi 10 anni, corretti ed ampiamente riscritti. Nel 2007 ha partecipato al Concorso Nazionale Grinzane-Giardini Hanbury, per la letteratura naturalistica. Il 15 agosto del 2007 Ippolito Pizzetti è morto, pochi giorni dopo che assieme eravamo stati relatori ad un piccolo convegno a Cesena. Nel frattempo, per la gioia della Giovanediva e mia, erano nati l’angelico Emiliano e la scatenata Angelica, oggi, rispettivamente, di 67 e di 8 mesi. Abitano a Bologna con mamma Laura e babbo Luca, ma ogni tanto vengono ad Imola. Ed in queste occasioni Emiliano diviene Romagnolo… A lui è toccata la dedica di questo volume. Se ci sarà presto una ristampa gli si affiancherà Angelica.
Ed è tutto, almeno per ora…”
Il sito di Mario Cacciari detto “Larkie” è consultabile all’indirizzo www.nelgiardino.it